"Errori" di traduzione?
Ok, forse sto diventando un po’ ripetitivo. Lo so. Comunque, se avete voglia, date un’occhiata a questo interessante articolo di Andrea Monti su Interlex.it:
http://www.interlex.it/copyright/amonti84.htm
Il “succo”, è che la normativa italiana sul dirtto d’autore inserisce (involontariamente… o no?) degli errori di traduzione dalla Direttiva Europea che dovrebbe attuare, stravolgendone per molti versi il significato.
Il risultato è… beh, non voglio definirlo. Basti dire che, ad esempio, gli sfruttatori dei diritti economici sulle creazioni artistiche - al contrario degli autori - quando “fanno causaâ€, sono esentati dal dimostrare di avere il diritto di agire in giudizio. Che dire… diritto d’autore un par di palle! Questo dimostra ulteriormente che la legge non è pensata per tutelare gli autori, né il pubblico (sembra ridicolo, ma in realtà il “pubblico”, gli “utenti”, qualche diritto dovrebbero avercelo anche loro…), ma solamente alcuni “interessi forti”. Ah, ovviamente possono far causa a chiunque, indifferentemente, anche nei confronti dei consumatori finali in buona fede. Certo, i politici hanno promesso che non sarà fatto, che non è questo lo scopo della legge e tutto quello che volete. Però la legge lo consente, e se vi trovate in tribunale perché avete scaricato degli MP3 di “opere tutelate” - che magari non sapevate che lo erano (di questo ne riparliamo…) - il giudice mica applica le promesse dei politici, applica la legge.
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