Ipocrisia scientifica senza confini
Il Museo della Scienza di Londra ha annullato una conferenza del premio Nobel James Watson, perché qualche giorno fa aveva dichiarato che i neri sarebbero meno intelligenti dei bianchi in base a diversi test fatti.
Personalmente, mi pare un atteggiamento totalmente ipocrita e demagogico, quello del Museo. Non c’è nulla di male in quello che aveva sostenuto il premio Nobel, in realtà , anche se probabilmente lo aveva sostenuto in modo poco elegante. E del resto non dovrebbe neppure stupire l’affermazione, dato che è una conseguenza abbastanza naturale delle pressioni evolutive degli ultimi 3-4 mila anni, che hanno favorito in Africa la sopravvivenza e il dominio degli individui più forti e resistenti (e infatti basta vedere le gare delle Olimpiadi), mentre in altre parti del mondo ha piuttosto spinto, verso “un certo tipo” di intelligenza. Cosa che comunque di per sé non significa che qualcuno è inferiore o superiore, anche perché l’intelligenza in realtà non è un concetto “assoluto”, ma può essere misurato e valutato in mille diversi modi.
Pretendere che siamo tutti “identici” è, oltre che sbagliato, del tutto fuorviante e pericoloso: ciascun individuo, ciascun gruppo, ha le proprie caratteristiche, che vanno riconosciute e valorizzate. Non si può certo pretendere che quello che va bene per uno possa andare bene identicamente per tutti.
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