November 26th, 2007 by doct
Ieri un militare italiano è rimasto ucciso cercando di impedire un attentato tra la folla, in Afghanistan. In seguito alla sua morte, si sono riaperte le solite polemiche sull’utilità della missione, sul rischio, ecc.
Ora, io non capisco bene: i soldati italiani non li abbiamo mandati lì proprio per questo, per rischiare la pelle al posto dei civili locali? Se un italiano muore per salvare 10, 20 afghani, non dovremmo essere soddisfatti? Oppure la vita degli afghani e quella degli italiani vale in modo diverso? L’importante è forse che non vengano uccisi italiani o che non vengano uccise persone? Basta non essere coinvolti perché vada tutto bene? E soprattutto, ma perché è quella che si fa chiamare sinistra a ragionare in questo modo? Boh…
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November 8th, 2007 by doct
Credo che mi comprerò un etilometro, dato che su internet si trovano anche modelli a meno di 30 euro. E si trovano anche le F.A.Q. sull’utilizzo di tali apparecchi. Che tolgono quell’aura di “sentito dire” a molti dubbi che in molti hanno sollevato.
Gli etilometri un risultato attendibile (ma comunque, secondo i produttori “indicativo”) solo se vengono rispettate delle precise regole di utilizzo:
- Non aver bevuto nei 15 minuti che precedono il test perchè l’alcool presente nel cavo orale falserebbe il risultato del test.
- Non aver fumato nei 15 minuti che precedono il test.
- Il soggetto non deve aver patologie o aver assunto farmaci, altrimenti in diversi casi comunque il test viene falsato.
Per questo motivo, i produttori di etilometri consigliano di effettuare due test, a distanza di 15 minuti l’uno dall’altro. Non mi risulta che se si viene fermati e trovati positivi venga fatto ripetere il test dopo 15 minuti.
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