Non ho capito una cosa
Ieri un militare italiano è rimasto ucciso cercando di impedire un attentato tra la folla, in Afghanistan. In seguito alla sua morte, si sono riaperte le solite polemiche sull’utilità della missione, sul rischio, ecc.
Ora, io non capisco bene: i soldati italiani non li abbiamo mandati lì proprio per questo, per rischiare la pelle al posto dei civili locali? Se un italiano muore per salvare 10, 20 afghani, non dovremmo essere soddisfatti? Oppure la vita degli afghani e quella degli italiani vale in modo diverso? L’importante è forse che non vengano uccisi italiani o che non vengano uccise persone? Basta non essere coinvolti perché vada tutto bene? E soprattutto, ma perché è quella che si fa chiamare sinistra a ragionare in questo modo? Boh…
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