Statistiche del picchio
Non so se avete sentito l’ultima notizia, che i cellulari aumenterebbero del 20% il rischio di tumori al cervello. Cavoli. Da avere paura. Dei giornali, però.
E’ incredibile l’uso distorto delle statistiche che fanno i giornali. Come al solito, se non si conosce il dato di partenza, le percentuali non vogliono dire assolutamente niente. Da come è presentato, il vuole fare pensare che se usi il cellulare hai una possibilità su cinque di prendere un tumore al cervello. Ma non è così, si parla invece di incremento del rischio. E manca, appunto il dato di partenza: quante probabilità ha un individuo che non usa il cellulare di avere un tumore al cervello? Lo 0,010%? (ipotizziamo, probabilmente è meno di 1 su 10.000) Allora uno che usa il cellulare ha un rischio dello 0,012%. E se lo vedete con la probabilità di non ammalarsi, allora il dato diventa ancora più clamorosamente ridicolo. Uno che non usa il cellulare ha una possibilità di non ammalarsi del 99,990%. Mentre uno che abusa del cellulare “solo” del 99,988%.
Per favore. Risparmiateci di presentare statistiche distorte. Il top comunque lo aveva raggiunto Repubblica un paio di mesi fa, quando sono riusciti a fare un titolo che parlava di una improvvisa e totale crisi del commercio elettronico, perché il tasso di crescita era diminuito del 40%. Mostruoso? Vuol dire (c’era nel resto dell’articolo) che l’anno scorso
il commercio elettronico aveva fatto +20%. Quest’anno +12%. “Crisi” è una parola che vuol dire ben altro, a casa mia, e anche sui vocabolari di italiano.
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